Questo è un racconto breve di fantasia, ogni riferimento a fatti e persone realmente esistite è puramente casuale.
Sabato 15 ottobre 2011
Paola T. si è alzata alle cinque di mattina da Grosseto per raggiungere Roma in treno. La mattina presto fa abbastanza freddo, così si stringe addosso la giacca mentre aspetta paziente alla stazione ferroviaria l’arrivo del treno. E’ una ragazza carina di 25 anni, ha i capelli castani e due occhi color nocciola.
Oggi indossa dei pantaloni di cotone color cachi ed un maglione di colore blu scuro, da sempre ama vestirsi unendo praticità e stile.
Paola si è laureata 18 mesi fa in economia politica e da allora è in cerca di un posto di lavoro. In questi mesi ha fatto un po’ di tutto dalla commessa in un negozio di abbigliamento alla cameriera in un locale lungo la costa grossetana.
Di certo non ha nulla da rimproverarsi, dato che pur di trovare un lavoro le ha provate tutte.
Ormai Paola si considera una precaria intermittente dal momento che lavora solo per brevi periodi ed a volte pure in nero.
Finalmente giunge il treno alla stazione e Paola vi sale prendendo posto nella propria carrozza, tiene le mani intrecciate in grembo mentre osserva pensierosa le verdi colline al di fuori del finestrino.
[...]
Raggiunta la stazione Termini Paola cammina sino al punto di partenza della manifestazione degli “indignati”, è tutto un fiorire di cartelli e di slogan. Si avvicina a dei ragazzi con i quali scambia alcune battute sulla scuola pubblica, poi con calma inizia a sfilare.
La manifestazione è tutto un fiorire di suoni e colori, Paola è contenta perchè oggi voleva proprio esserci!
Poi però alcune grida attirano la sua attenzione verso un punto poco più avanti. Subito non capisce cosa stia succedendo, in breve però il tam tam di voci porta la notizia sino a dove si trova Paola.
Un gruppo di ragazzi incapucciati e con i caschi sta assaltando una banca e già parla di alcune scaramucce contro le forze dell’ordine.
Alcune persone hanno cercato inutilmente di fermarli, ma già appare chiaro che sono dei black bloc organizzati.
Paola assieme ad altri manifestanti cerca di capirne di più, ma la confusione è tanta e risulta ormai chiaro che in queste condizioni continuare la manifestazione è ben difficile.
Paola si stringe nel proprio cappotto e mentre da lontano vede salire verso il cielo un fumo nero e denso sente alcune lacrime scenderle lungo il viso.
Paola era venuta per raccontare la propria storia, ma di Paola anche questa volta non parlerà nessuno.

