Terremoto in Abruzzo, per donare alla Caritas
Emergenza terremoto in Abruzzo: mobilitazione della rete Caritas
Emergenza terremoto in Abruzzo: mobilitazione della rete Caritas
Nella giornata di ieri ho partecipato all’assemblea nazionale dei Circoli del PD tenutasi a Roma.
I cartelli che campeggiavano all’ingresso dell’assemblea recitavano la seguente frase “Noi, il PD”.
Infatti il senso di questa prima assemblea nazionale dei 6000 circoli del Partito Democratico sta tutta in quelle tre semplici parole.
“NOI” significa ripartire dai territori dove i circoli non hanno mai smesso di promuovere iniziative, organizzare incontri, parlare con le persone.
A parlare non è stato solo Dario Franceschini, ma soprattutto i coordinatori dei circoli sparsi in tutta Italia. Molti i giovani e molte le le donne che non hanno mancato di spronare la dirigenza del PD a continuare l’attività svolta in queste poche settimane dall’insediamento della nuova segreteria nazionale.
Tra i partecipanti era palpabile l’entusiasmo dovuto dalla consapevolezza che viene riconosciuto ai territori un ruolo importante, anzi fondamentale.
Con i suoi 6000 circoli in Italia il PD rappresenta infatti il partito più radicato nel paese ed è quindi importante saper sfruttare la possibilità di parlare direttamente con le persone.
I mezzi di comunicazione come TV, radio e giornali sono sì importanti, ma il contatto umano con la gente rappresenta un motivo di crescita e di scambio importante per il Partito Democratico.
Essere tra la gente, questa è la vera essenza del PD.
Il PD però non è presente solo in Italia, ci sono quattro milioni di italiani all’estero e migliaia di questi uomini e donne partecipano alla vita politica anche se lontani dal nostro paese. Sono 100 i circoli del PD presenti nel mondo: Australia, Sud Africa, Tunisia, Filippine, Argentina, Brasile, Messico, Stati Uniti etc..
Infine il partito democratico è presente con i propri circoli anche in Internet, è infatti possibile iscriversi anche ai circoli online.
La giornata si è conclusa nella convinzione che i circoli sono pronti a fare la loro parte!
Qui sotto trovate il video dell’intervento di Franceschini, mentre a questo indirizzo
http://picasaweb.google.it/pdterredifrontiera/PrimaAssembleaNazionaleDeiCircoliDelPD# trovate alcune immagini
Domani sarò a Roma al congresso nazionale dei coordinatori di circolo del PD. Al mio rientro vi aggiornerò in merito.
Un saluto
E’ notizia di oggi che Alessandra Mussolini ha raccolto 101 firme di parlamentari del PDL che chiedono di modificare il decreto sulla sicurezza. Tale decreto obbligherebbe infatti sia i medici che insegnanti a denunciare bambini o adulti irregolari.
La parlamentare ha aggiunto che la norma così com’è è “incivile” e si augura quindi che le modifiche richieste vengano accolte. La Lega al momento però ha alzato gli scudi.
Il PD ormai da diverse settimane denuncia il problema di applicare una norma simile, a rischio è infatti la salute pubblica. Immigrati con malattie infettive, donne incinta irregolari potrebbero optare per accedere a servizi medici “paralleli” gestiti dalla malavita.
Il mondo dell’associazionismo e del volontariato sono mobilitati anch’essi contro questa norma.
Quest’estate sono stato a Bobbio, bellissima cittadina nelle colline piacentine. Vicino a Bobbio scorre la Trebbia, uno splendido fiume che attraversa la valle. Oggi scopro che esiste un progetto di intubamento del fiume con pesanti ripercussioni in termini di ambiente….
E allora NO TUBE!
“La politica non è una scienza, come molti signori professori s’immaginano, ma un’arte.”
Otto von Bismarck
Oggi ho preso parte al Terzo Forum regionale dei circoli lombardi del Partito Democratico e come promesso voglio rendervi partecipi di quanto è emerso in tale incontro. Sono stati tanti i temi trattati e molti circoli hanno avuto la possibilità di far conoscere criticità ma anche iniziative particolari avviate nel proprio territorio.
1. L’introduzione di Maurizio Martina
2. L’intervento dei circoli
3. Il discorso di Piero Fassino
4. Alcune considerazioni di Migliavacca
5. Migliorare la comunicazione, il nuovo portale internet regionale
I circoli del PD hanno preso tutti vita circa un anno fa e si sono trovati subito ad affrontare una campagna elettorale nazionale e tanti impegni che la nascita del nuovo partito ha costretto ad affrontare subito.
Maurizio Martina, segretario regionale PD ha aperto i lavori dell’incontro ponendo l’attenzione sulla necessità di uscire dall’autoreferenzialità che ha contraddistinto i primi mesi di vita del Partito Democratico. E’ necessario ripartire ponendo l’attenzione ai territori, in questo senso l’elezione di Dario Franceschini a segretario nazionale ed i suoi primi atti come l’inclusione negli organismi dirigenti nazionali di personalità provenienti dal territorio rappresenta una svolta importante.
Uscire dall’autoreferenzialità significa battagliare a viso aperto contro questo governo che sta attuando provvedimenti inadeguati, soprattutto in questo momento di crisi economica. La crisi stessa rappresenta l’asse di impegno del Partito Democratico nei prossimi mesi.
Dario Franceschini con la proposta di garantire un assegno a chi perde il posto di lavoro ha mostrato che il tema economico è un elemento importante e focale della nuova segreteria nazionale.
Nei territori la destra cavalca l’onda lunga della paura (dell’immigrato, del nomade, della sicurezza) cercandone di ottenerne dei benefici elettorali. Il PD su questi temi deve saper ingaggiare un dibattito a tutto campo e saper porre delle soluzioni.
A questo breve discorso introduttivo è seguito il dibattito vero e prioprio dove i circoli hanno potuto esprimersi nelle persone dei coordinatori presenti all’incontro.
Francesca Nieto di Olgiate Comasco ha sottolineato la necessità di continuare a parlare con le persone di cose concrete occupandosi del proprio territorio. Al suo intervento ne sono seguiti altri di cui riporto solo qualche spunto interessante.
I circoli stanno cercando di radicarsi nel territorio creando relazioni a rete nella società, alcuni hanno sottoposto dei questionari alla popolazione sollecitando risposte sulla qualità della vita nel proprio territorio. Altri stanno cercando di attivare forme di prestiti sottoforma di microcrediti erogati dai comuni alle famiglie che si troveranno in difficoltà nei prossimi mesi a causa della crisi economica.
Al termine della crisi economica i nostri territori saranno cambiati, sarà quindi necessario ripensare a come riconvertire i vari distretti economici lombardi e a come investire nella formazione e nella ricerca.
Piero Fassino, presente a parte dell’incontro, ha affermato che mai come oggi possiamo dire che tutte le ragioni che hanno portato alla nascita del Partito Democratico sono valide. Anzi, col senno di poi, possiamo dire che le motivazioni sono ancora più forti di prima.
Le sfide che il secolo nuovo hanno portato necessitavano di una rinnovata risposta politica non basata sulle ideologie del Novecento. Lo strumento delle primarie come modalità di rapportare il partito alla popolazione rappresenta una innovazione importante. La spinta di aggregazione del Partito Democratico ha contribuito ad avere in parlamento solo pochi gruppi parlamentari, consentendo una minor frammentazione ed una maggiore semplificazione del panorama politico italiano. La ricerca di una dimensione nuova al progressismo europeo che superi tutti gli schemi precedenti è una sfida che nel nostro paese è stata affrontata in anticipo.
E’ indubbio che il percorso del PD in questi mesi non è stato agevole e l’ansia provocata dal dopo elezioni è qualcosa di cui ora è necessario liberarsi per ripartire con proposte concrete.
Migliavacca è intervenuto sottolineando alcune cose importanti da cui ripartire.
E’ necessario che il PD faccia delle proposte visibili e che nel dibattito interno al partito vi sia coesione e responsabilità del gruppo dirigente. Tutti noi simpatizzanti ed aderenti abbiamo delle grosse responsabilità non verso il partito ma per il futuro del nostro paese. Il PD è un partito plurale che vive di storie ed esperienze diverse, questo pluralismo però deve vivere dentro una responsabilità comune.
Il territorio è il luogo da cui ripartire, esso rappresenta infatti lo spazio pubblico dove si misura la crisi. Nel territorio nascono e crescono le paure della globalizzazione. E’ altresì vero che in ambito locale nasce anche la necessità di dare risposte solidali e comunitarie. Quella in cui viviamo è la società dell’informazione ma anche delle solitudini. Il circolo del PD deve essere invece un elemento di integrazione e di coesione sociale.
Il lavoro è un valore, è un elemento di riconoscibilità sociale. Il tema del credito alle imprese ed alle famiglie è importantissimo. La crisi economica inciderà sulle donne in misura maggiore rispetto agli uomini. Non dobbiamo inoltre scordarci del tema della modernizzazione dello stato, ad esempio un federalismo solidale, serio e responsabile può scongiurare il rischio di una divaricazione tra le diverse parti del nostro paese.
Al termine dell’incontro è stato presentato il nuovo sito del PD LOMBARDO. Il sito sarà organizzato come portale dal quale la comunicazione verrà resa più agevole rispetto al sito web attuale. Saranno disponibili comunicati e schede personali dei nostri eletti nel parlamento europeo, nazionale, regione etc… Saranno disponibili tutti i materiali in formato elettronico del regionale e vi saranno spazi dedicati ai circoli ed alle diverse realtà provinciali.
Il nuovo sito sarà attivo da settimana prossima, questo l’indirizzo:
http://www.pdlombardia.it
Saluti,
Ivan Iotti
Coordinatore circolo PD Terre di Frontiera
Al forum dei circoli lombardi del PD… Vi terrò aggiornati.
Il PD chiede un intervento in favore di coloro che perdono il posto di lavoro (proposta che sarebbe veramente utile per i precari). Il governo confonde tutti e risponde che non ci sono soldi, anzi andrebbe alzata l’età pensionabile delle donne.
Ecco invece in dettaglio come la proposta avanzata dal Partito Democratico potrebbe venir finanziata.
1) Il riavvio delle politiche antievasione, a cominciare dalla tracciabilità dei corrispettivi, dal limite massimo dei trasferimenti in contanti e dal ripristino delle sanzioni per le imposte evase. Il loro smantellamento ha portato, al netto della crisi economica, a una perdita di gettito quantificata, in via prudenziale, sulla base dei dati contenuti nei ‘Conti economici nazionali’ comunicati dall’Istat il 2 marzo scorso, in 7 miliardi di euro per il 2008.
2) L’introduzione della centrale unica per gli acquisti nelle pubbliche amministrazioni centrali e regionali (con operatività estesa agli enti locali presenti sul territorio regionale e alle società in house degli enti territoriali).
3) La ricostituzione presso il ministero dell’Economia e delle Finanze della Commissione per lo spending review al fine di completare l’analisi avviata nel 2007 e individuare i programmi di spesa da eliminare e riorganizzare, in alternativa agli iniqui, inefficienti e inefficaci tagli lineari al centro della manovra di finanza pubblica.
4) L’utilizzo immediato delle risorse di competenza nazionale, previste nel Protocollo tra governo, regioni e province autonome del 12 febbraio 2009, non impegnate nell’erogazione di trattamenti in deroga